Tenera è la notte

 


 

Titolo: Tenera è la notte

Autore: Francis Scott Fitzgerald


TRAMA:

Il libro, come un grande affresco, abbonda di episodi e personaggi, ma ha al centro la vicenda di corruzione morale dei coniugi Diver. Lui, Dick, psichiatra, incontra nel corso della sua attività clinica una giovane donna, Nicole Warren, sofferente di manie di persecuzione per aver avuto rapporti incestuosi con il padre. Nonostante il parere contrario di molti suoi colleghi, decide di sposarla, ripromettendosi di «restaurarle l'universo». Passano alcuni anni; lui, godendo della ricchezza della moglie, progressivamente perde interesse per la propria attività professionale. Si ritrovano sulla Costa Azzurra assieme a una strana coorte di personaggi, alcuni dei quali innamorati della donna. C'è una giovane interessata invece a Dick, Rosemary. Sarà la "storia" che fa precipitare il precario equilibrio della coppia. Un libro bellissimo in cui i grandi temi di Fitzgerald – la felicità, lo spreco, il fascino, il danaro – trovano il loro scenario più adatto, in un contesto linguistico fastoso e spettrale.

 

RECENSIONE:

Il romanzo è diviso in tra parti, ognuna narrante un pezzo diverso della storia di Dick. La storia comincia con un’afosa vacanza in Costa Azzurra (meta prediletta dei ricchi americani degli anni Venti) e vede come protagonisti Dick e Rosemary, una giovane attrice statunitense in vacanza dopo esser stata imegnata con le riprese del suo ultimo film. Tra i due non sboccia propriamente l’amore in senso stretto, ma una cotta adolescenziale da parte della ragazza che non riesce a strappare più di un bacio fugace all’affascinante psichiatra.

Dick è infatti sposato con Nicole, una sua ex paziente che risulta tuttavia esser tutto meno che guarita dalla sua malattia mentale. La storia dei due ci viene narrata nella seconda parte del romanzo in cui viene raccontata la gioventù di Dick, i suoi studi di psichiatria e il rapporto nascente con la sua paziente Nicole, che con lui inizia ad instaurare un vero e proprio attaccamento morboso.

Il racconto poi ritorna al presente, con Rosemary sempre più impegnata nelle riprese cinematografiche. Qui è impressionante il contrasto tra i due mondi di Rosemary e Dick: da una parte la diva circondata dallo sfolgorante luccichio del denaro e della fama, dalla sua bellezza e giovinezza, mentre dall’altra Dick, un uomo completamente soffocato dal rapporto con la moglie che sembra aver perso il fascino posseduto durante la sua vacanza in Costa Azzurra.

Molto interessante il parallelismo che si può cogliere tra la trama del romanzo e la vita privata di Fitzgerald: nel personaggio di Nicole ritroviamo infatti moltissimi tratti psicologici e caratteriali della moglie Zelda.

Un romanzo che tuttavia non riesce a mettere in luce tutte le sfaccettature dell’epoca come Il grande Gatsy, ma che vale comunque la pena di leggere per capire più a fondo l’autore e il peso che la vita privata abbia avuto sulle sue opere e sull’autore stesso.

Un autore che a me personalmente piace molto e di cui vorrei leggere altro.

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