Carte in tavola - Agatha Christie

 


Titolo: Carte in tavola

Autore: Agatha Christie


TRAMA: Decisamente uno strano invito quello che ha ricevuto Poirot. L'anfitrione, il mefistofelico Shaitana, ha promesso al celebre investigatore di mostrargli la più strana delle sue collezioni: quella di criminali che hanno commesso un delitto e non sono mai stati scoperti. Poirot si reca al ricevimento con un funesto presentimento, e scoprirà che la sua sensazione è fondata. Infatti qualcuno pugnala a morte l'eccentrico padrone di casa. Il colpevole senza dubbio si nasconde tra gli ospiti, ma tutti sembrano al di sopra di ogni sospetto. Eppure, almeno uno di loro, in passato, ha già ucciso. 


RECENSIONE:

Come ormai sapete bene, seguo una rigida regola nelle mie letture: tutti i mesi leggo un romanzo di Agatha Christie, giusto per non far addormentare le mie celluline grigie. 

Ottobre è stato il mese di "Carte in tavola" (scusate l'assenza della recensione di "Non c'è più scampo".. romanzo letto a settembre e di cui presto arriverà la recensione). Devo essere sincera con voi: forse sarebbe stato più facile leggere il romanzo conoscendo le regole del bridge.

Perchè dico questo? Perchè Poirot, non solo viene invitato a cena da questo eclettico signore, Shaitana, ma viene coinvolto in una partita di bridge molto particolare. A metà del romanzo ho chiesto a mia nonna di spiegarmi le regole di questo gioco, ma ahimè, anche lei non le conosceva.. 

A bridge, ho scoperto, si gioca in quattro e a coppie. Bene! Poirot si ritrova seduto al tavolo dei segugi: tre uomini e una donna che quotidianamente hanno a che fare con i delinquenti e i delitti. All'altro tavolo giocano invece i "sospetti", due uomini e due donne che Shaitana crede essere persone in grado di uccidere.. Ecco allora svelata la sua preziosa collezione.. ma perchè invitarli a cena? E radunare dei sospetti assassini?

Tra una mano di bridge e l'altra, a fine serata, il magnate viene ritrovato morto, ucciso da uno pugnale sulla sua poltrona e qui non rimane che una domanda da porsi .... chi è l'assassino?

Ed ecco che Poirot si lancia nelle indagini accompagnato dal signor Battle, di Scotland Yard, la signora Oliver, famosa scrittrice di gialli, e il colonnello Race, uomo dei servizi segreti britannici. I quattro iniziano ad indagare ricercando il colpevole tra ricostruzioni di partite di bridge e analisi sfrenate dei moventi.. tutti sembrano avere un motivo, ma tutti possiedo un'alibi di ferro. 

Poirot non è il solo protagonista delle indagini, questa volta deve dividere la fama e le capacità, le deduzioni e mettere da parte il suo orgoglio. Bisognerà ricercare nel passato e nella mente di ogni sospettato per riuscire a scovare il vero colpevole.

Uno dei romanzi della Christie che mi ha coinvolta e appassionata di più. Tutte le volte che sembra di essere vicini all'assassino, di poter tendere una mano per acciuffarlo, ecco che la Christie rimescola le carte come una perfetta croupier, tra bluff e rilanci. Ma dopo tutto, la posta in gioco è troppo alta. 


A presto

Elena


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